C’è una domanda antica che torna a farsi urgente nel nostro tempo, gravido di promesse tecnologiche e incertezze antropologiche: cosa significa, davvero, essere umani? Non nel senso biologico – in questo campo la scienza fa il suo lavoro con crescente precisione – ma nel senso esistenziale, culturale, filosofico. È la domanda al cuore del recente documento della Commissione Teologica Internazionale, intitolato Quo vadis, humanitas? Un titolo interrogativo, non assertivo; scelta già di per sé indicativa.










